Ohana abbatte le distanze

Ohana abbatte le distanze!

Noi di Ohana abbiamo capito la vera entità del problema coronavirus. Ci siamo resi conto che l’emergenza sanitaria ha la massima rilevanza e ci stiamo impegnando a rispettare tutte le restrizioni.

Tuttavia, noi di Ohana ci siamo anche posti una domanda cruciale: essere distanti significa per forza essere lontani? La nostra risposta è: ovviamente no.

La lontananza segna un distacco umano, emotivo ed affettivo. La distanza, invece, può essere meno traumatica, perché dovuta ad un semplice ostacolo fisico!

Questa distinzione, che può sembrare banale, per noi ha fatto un’abissale differenza! Ci ha aiutato a capire come muoverci, spingendoci a ideare nuovi programmi di supporto per i nostri ragazzi, perché non vogliamo lasciarli soli in questo difficile momento. Ecco come Ohana abbatte le distanze!

Ohana ha attivato due nuovi programmi

Modellando l’offerta formativa anche a distanza, Ohana ha attivato due iniziative: Ohana abbaStanza vicino, che si rivolge a chi già conosce la «famiglia di Ohana» con la sua organizzazione ed i suoi tutor, e Ohana Attraverso lo schermo, che si rivolge a tutti coloro che, vivendo altrove o non avendoci mai conosciuti dal vivo, non vogliono rinunciare alla nostra professionalità nel doposcuola specialistico.

Quali servizi offre Ohana?

Ohana è una realtà multifunzionale, che si occupa della persona in modo globale. A questo scopo, Ohana ha sviluppato una visione integrata, avvalendosi di modelli teorici all’avanguardia. Noi di Ohana crediamo nell’inclusione, e per noi, non ci sono persone “tagliate” per lo studio, né persone “inadatte” al lavoro intellettuale. Abbiamo adottato la più inclusiva definizione del termine «apprendimento» e ci occupiamo di doposcuola specialistico, di terapia logopedica e cognitivo-comportamentale, di parent-training, di meditazione e molto altro! Offriamo ad ogni studente la possibilità di approntare le strategie di apprendimento più funzionali e adeguate al suo stile personale.

I servizi offerti in presenza sono garantiti anche a distanza?

Sì, certamente. Ohana abbatte le distanze e supera i limiti fisici avvalendosi della tecnologia. Se hai una connessione ed un pc, non ti resta che contattare Ohana, compilare questo modulo ed entrare a far parte della nostra «famiglia»!

concentrazione compiti

4 regole d’oro per fare i compiti al tempo del coronavirus

La quarantena e l‘isolamento ti tolgono la serenità? Hai la sensazione di non riuscire a sgranchirti le gambe? Pensi in continuazione a quando tornerai a passeggiare liberamente? Non vedi l’ora di correre per i prati? Ho una buona notizia per te: sei in buona compagnia! Forzàti dall’emergenza a stare chiusi nelle nostre case, ci sentiamo un po’ tutti imprigionati, o peggio, schiavi dei nostri doveri. Ma vuoi la verità? Non è così.

Le restrizioni sono un’ottima opportunità!

Per fare cosa? Beh, per potenziare la tua concentrazione, per darti delle regole e, infine, per migliorarti! Certo! L’obbligo di restare a casa, spesso seduti alla scrivania, è un ottimo pretesto per cambiare qualche cattiva abitudine e aumentare il nostro livello personale di consapevolezza. Come? La risposta è semplice: osservandoci.

Fermati un attimo, respira, prendi contatto con te stesso. Come stai? Sei sereno? Stai gestendo bene il tempo? Fai mille pensieri e ti senti in un vortice? Sbaglio, o stai lì, con il libro aperto e lo sguardo alla finestra?

Ecco, è arrivato il momento di seguire qualche buon consiglio e prendere in mano la situazione!

Non “spizzicare”!

Esatto. Potrà sembrarti strano, ma mangiare fuori pasto e senza criterio vuol dire perdere tanta parte della concentrazione che potresti dedicare allo studio. Il corpo ha le sue leggi e, certo, va ascoltato, ma è una buona cosa gestire i suoi bisogni senza che diventino un continuo assillo. Quindi, fai una buona colazione, secondo i tuoi gusti e le tue necessità, senza abbuffarti. Poi siediti alla scrivania o al tavolo che preferisci, tenendo vicino a te un bicchiere d’acqua. Così quando avrai sete non dovrai alzarti di nuovo.

Fai delle sane pause!

Concentrarsi a leggere o a scrivere significa impegnare continuativamente la vista. Non stressare i tuoi occhi. Assicurati che i tuoi dispositivi siano in modalità “lettura”. La luce blu causa molti disturbi al sistema nervoso! Interrompi volontariamente le tue attività di studio ogni 30 minuti. Prenditi 5 minuti di stacco per alzarti, muovi le gambe, approfitta: fai una tappa in bagno, lavati il viso. Tornando allo studio ti sentirai più fresco e leggero.

Alterna le attività!

La monotonia porta alla noia! Perciò, se hai più materie da studiare, alternale! Un po’ di matematica, poi un po’ di italiano… e così via. Se hai solo un tipo di compiti da svolgere, organizza diversamente il metodo di studio. Prima leggi, poi scrivi, infine ripeti. Usa il registratore per riascoltare le tue parole! Variando in questo modo le tue attività impegnerai aree cerebrali diverse e aumenterai la tua concentrazione! Provare per credere!

Cerca di gratificarti!

Sei riuscito a concludere il capitolo? Hai realizzato una bellissima mappa concettuale di storia? Bravissimo! È il momento di gratificarti! Non dare per scontati i tuoi successi, ogni traguardo è una vittoria. In questo momento di ansia sociale, avere la lucidità di portare avanti i propri compiti può davvero essere un atto eroico. Non sottovalutare quello che stai facendo. Condividi con le persone che hai attorno i tuoi risultati e incoraggia i tuoi amici o familiari a fare lo stesso! In questo modo contribuirai a creare un clima di affiatamento e di solidarietà di cui c’è assoluto bisogno!

Imparare… in teoria

L’apprendimento costituisce l’oggetto di una vasta letteratura specifica. Inutile dirlo, ci sono molte teorie e diversi indirizzi. Eppure, possiamo dire che tutte le teorie finora proposte appartengono a una delle due grandi categorie esistenti.

Per alcuni studiosi, l’apprendimento è un processo graduale, per lo più continuo. Il loro slogan sarebbe:

Si impara per prove ed errori

Ci sono poi altri teorici che guardano all’apprendimento come ad un processo che ha inizio con una vera e propria intuizione. A questa intuizione fa seguito una rottura della visione del mondo precedente, poi una geniale ristrutturazione degli schemi mentali. Questi teorici parlerebbero di

una ristrutturazione del precedente assetto cognitivo

È utile integrare queste due prospettive, nel nostro caso, sapendo che i tentativi sono alla base dell’apprendimento esperienziale. La mente, poi, rielaborando i dati dell’esperienza, può costruire nuovi modelli, e immaginare, con l’intuizione, cose che prima non riteneva possibili.

Esperire per imparare

Cos’è l’apprendimento?

Apprendere, o imparare, non è altro che la capacità di vivere delle esperienze con una sufficiente intensità da produrre un cambiamento permanente nella persona che vive, conosce e comprende. In base a questa definizione, è facile capire che non può esistere alcun apprendimento al di fuori dello spazio esperienziale.

L’esperienza è maestra di vita

afferma un antico proverbio latino. Tutto ciò è verissimo. L’apprendimento, infatti, dipende strettamente dall’esperienza e può essere sia consapevole che inconsapevole. Perciò: non esiste alcuna persona al mondo che possa vivere senza imparare. Diceva bene Aristotele:

Tutti gli uomini hanno un innato desiderio di sapere.

Se la vita, l’esperienza e l’apprendimento finiscono per coincidere, è ormai chiaro che per imparare velocemente e proficuamente bisogna aprirsi alla socialità, all’ascolto, alla relazione: lo spazio preferenziale per sperimentare chi siamo e in che modo vogliamo cambiare.